“non” o “sull’irrazionalità”

standard 26 giugno 2010 2 responses

non sono un burattino.
non recito come un’attrice.
non mi preparo discorsi, non mi creo aspettative.
non sono programmata.
non dico cose sulle quali non si possa contare.
non voglio più aspettare, dire che non ci ho provato.
non mi diverto a esercitarmi sulla pelle degli altri.
non mi dipingo come non sono, verrei subito scoperta.
non ho strategie.
non seguo consigli, sbaglio spesso.
non costringo.
non tollero le ingiustizie ad ogni livello.
non sono conforme.
non sono tranquilla.
non mi piace la pioggia, non mi piace il vento.
non sopporto le bugie, la falsità.
non voglio essere razionale.
non ora.

puzzle di lucidità.

standard 19 giugno 2010 Leave a response
curo i miei lividi con appassionata attenzione
faccio accumulare polvere
su polvere
pezzetti di carta lascio cadere dall’alto
per creare un puzzle
una pozzanghera dai contorni frastagliati
sulla quale si posa il mio sguardo.

vividi ricordi
vivide immagini dal futuro
convinco il mio cuore che tutto è possibile
che non sia un battito d’ali a distrarmi
convinco il mio sorriso che, nonostante la pioggia,
i dissapori,
le mancanze,
c’è sempre uno sguardo pronto ad accoglierlo.

le prove del nove.

standard 10 giugno 2010 5 responses
miei cari lettori, buongiorno.
Siete pochi ma affido sempre i miei pensieri a voi, a chi vi capita raramente, a chi è un avido lettore, a chi piace leggere le mie avventure (soprattutto virtuali).
Ho quasi finito di fare la valigia, vado a Roma per qualche giorno, impegni “atletici”. Vado a Roma povera di stimoli, con la voglia di ricaricarmi un pò queste pile alcaline vecchie e ossidate, credendo che la lontananza dalla solita routine possa in qualche modo smuovere quei meccanismi arrugginiti che fanno scricchiolare la mia vita, i miei mesi, da due anni a questa parte.
Non so cosa spero, non so nemmeno se spero. Se lo scrivo ancora, dopo tutto questo tempo, forse si. D’altra parte la speranza è ciò che ci fa alzare ogni mattina e vivere senza pensare che non ne valga la pena. La cosa che non so è PER COSA spero. Egocentristicamente parlando, spero per me stessa. Per il mio futuro, per la mia salute, per il mio lavoro. E poi, come in un banaliiiiiiiiiiiissimo circuito di go-kart, con le macchinine che girano costantemente, spero nell’arrivo dell’amore. Di quel tuffo al cuore, di quel momento di torpore delle mani-ossa-muscoli-salivazione che non ti fa capire più un cavolo e che così tanto mi manca.
Vorrei che questa maledetta “prova del nove” stavolta non tornasse, desse un risultato diverso. Voglio che la mia vita sia sempre più dispari, voglio che il sussurro del minuto che arriva mi sorprenda, lasciandomi senza parole. Voglio non scrivere più di cose che mi mancano, così come mi manca l’amore.
Amo le mie piantine grasse, vedere che crescono e come crescono.
Amo le mie sorelle, guardarle negli occhi e sentirmi a posto.
Amo i miei gatti e il loro modo di farmi sentire importante.
Amo i miei amici. E su questo non c’è da argomentare perchè loro sono ciò che di più splendido si possa avere.
Amo chi non ho e, probabilmente, non si può amare in una maniera più pura di così. Senza pretendere, senza confessare, senza ostentare. Pensando che non si ama e che, per il momento, la prova del nove possa essere una verifica sufficiente. E matematicamente non adatta a misurare il mio amore.

Passare sempre dal via.

standard 4 giugno 2010 1 response
avere la consapevolezza di ciò che si prova è l’inizio per rivoluzionare la propria vita.
è solo da questo punto che posso continuare a sorridere,
a camminare a testa alta,
a sentire il cuore che batte, il sole che mi acceca e mi scalda.
descrivere i propri sentimenti, le sensazioni, i momenti scegliendo tra un arcobaleno di colori è sempre stata una mia prerogativa, cogliere le sfumature, sfiorare i cambiamenti dandogli il nome di un riflesso, concretizzare un istante fermandolo con delle parole.
cos’è la vita senza il colore della vita stessa?
cosa sono io se non una volontà di passione e sentimento?
cosa può essere migliore di sentire il proprio cuore allineato con i propri pensieri, constatare che tutto ciò che si crea, in una giornata, è in sintonia con se stessi?
oggi mi sento diversa.
diversa, consapevole, matura.
oggi mi sento innamorata.
un amore che copre ogni sfumatura e ogni colore primario.
oggi mi sento pronta per cambiare di nuovo, perchè questa so che non è la mia strada.
essere matura mi serve per non vedere solo del brutto in questo.
dunque, si ama, si ricomincia. da zero, da se stessi, ogni volta.

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